Per chi se lo fosse perso, pubblico questa gustosa rassegna stampa di Marco Travaglioda Cartacanta:
Traduzioni creative
"Il piano di riforma del sistema scolastico italiano suscita critiche"
("Plans to reform the Italian school system run into criticism", The Economist, 16 ottobre 2008)
"The Economist, bocciate le scuole superiori in Italia" (ilsole24ore.com, 16 ottobre 2008)
"Ancora proteste ma l'Economist promuove il ministro. Scuola, all'estero la Gelmini piace" (Il Tempo.it, 17 ottobre 2008)
"Riforma scuola Gelmini cosa cambia e le novità. Intanto The Economist la boccia" (businessonline.it, 17 ottobre 2008)
"Decreto Gelmini: La difesa dell'Economist" (votaberlusconi.it, 17 ottobre 2008)
"Gli studenti delle superiori italiane sono tra i meno preparati dei paesi Ocse, un'inchiesta dell'Economist" (rainews24.rai.it, 17 ottobre 2008)
"Giacomo Vaciago, professore di economia all'Università Cattolica di Milano dice che 'sebbene, al momento attuale, il dibattito si incentri sui tagli, il vero problema é la qualità, che non é la stessa ovunque'... Ma il piano (Gelmini sulla riforma dell'istruzione, ndr) non convince Vaciago: 'L'attuale governo sta facendo dei tagli e spera che, come risultato, ne derivi la qualità. Non vi é garanzia certa che ciò si verifichi', é il suo commento" ("Giacomo Vaciago, an economics professor at the Catholic University of Milan, says that 'although for the time being the debate is about cuts, the big problem is quality, which is random'... But Mr Vaciago is unconvinced by the plans. 'The present government is making cuts and hoping that the quality comes through as a result. There is no obvious guarantee it will', he comments" - The Economist, 16 ottobre 2008)
"Il governo sta tagliando i fondi e spera che la qualità migliori di conseguenza. Ma il meccanismo non è affatto automatico', scrive l'Economist citando l'economista Giacomo Vaciago" (ilsole24ore.com, 16 ottobre 2008)
"Sebbene al momento attuale - ha affermato l'economista Giacomo Vaciago - il dibattito politico è incentrato sui tagli al settore, il vero problema della scuola è la qualità che è ormai sparita. L'attuale governo sta facendo tagli e puntando contemporaneamente ad ottenere un risultato di qualità. Adesso è una linea che sembra non pagare, ma in futuro sì" (votaberlusconi.it, 17 ottobre 2008)
Cosi', tanto per ricordare che nel mondo anglosassone - ma non solo in quello - non tutti credono che tagliare i denari alla scuola ed all'istruzione porti automaticamente all'efficienza. In Italia, questo concetto, alla stampa ed alla tv nord-coreana non piace perche' bisogna essere tutti d'accordo col capo.
Tutto questo ricorda il concetto di bipensiero propugnato dal Ministero della Verità (notare la V maiuscola ndr) nel romanzo 1984 di George Orwell cioè secondo la stampa governativa del nostro paese una cosa può essere vera e falsa al contempo di qui il conio di alcuni agghiaccianti slogan: «la guerra è pace», «la libertà è schiavitù», «l'ignoranza è forza». Per il momento vedendo questi goffi tentativi di contraffazione politico/giornalistica possiamo sorridere... speriamo solo di non dover anche vedere un Ministero dell'Amore che nel romanzo, in ossequio alla logica del bi-pensiero, era la sede della polizia segreta. Come si dice... quando la realtà supera la fantasia.
Non sia mai che qualche solerte celere onnisciente, tutore dell'Ordine, decida a un tratto di mettersi a tutelare il suo personale concetto di Verità come già fanno i giornalisti berlusconiani nel nostro paese.




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