sabato, giugno 09, 2007

Memory reloaded il videogioco del revisionismo storico

Accanto alla giornata della memoria potremmo decidere di promuovere una giornata mondiale della dimenticanza, in modo tale da non mettere in imbarazzo i protagonisti della politica Italiana ed estera degli ultimi 50 anni cosìcchè i loro eredi politici e morali la smetteranno una volta per tutte di ammorbarci con i loro libri, articoli, interviste, telegiornali, documentari, telefonate anonime e attentati dinamitardi.

Una volta l'anno è lecito impazzire dicevano i nostri padri Romani, e sia pure! Chiudiamo tutti i conti in una volta così per il resto dell'anno siamo tranquilli e non dobbiamo sopportare le mene dei thugs del centrodestra. Nulla vieta a Giuliano Ferrara di intervistare Giampaolo Pansa, ma almeno buona parte delle infami strumentalizzazioni di Ferrara avrà perso forza sapendo che proprio di infamie si tratta. Diciamo che la seconda guerra mondiale l'hanno vinta un po' tutti, così non si offende più nessuno.

Da dove partire con questa splendida iniziativa? Dal bellissimo videogioco che ho visto su molleindustria.it e che si può scaricare da qui. Qui sotto potete farci anche una partitina: "Metti alla prova la tua memoria storica con Memory reloaded. Nel minor tempo possibile dovrai trovare le coppie di carte uguali scoprendone solo due alla volta. Attento però: c'è sempre qualcuno che cerca di cambiare le carte in tavola. La storia potrebbe risultare diversa da come te la ricordi."






5 commenti:

Enza ha detto...

Ultimo esempio di revisionismo (o semplice interessata dimenticanza?)

Berlusconi dice che questo governo ricorre sempre alla fiducia...

...ma si è dimenticato che lui, con una maggioranza ampissima (non i risicati due senatori di adesso) è stato costretto dalle divisioni della sua coalizione a porre spessimo la questione di fiducia?

...la cosa triste è che a volte dall'altra parte non ci sia nessuno capace di rispondergli a tono.. (ultimamente è successo a ballarò che un servetto del biscione abbia detto questa panzana senza che si sia levata una voce per ricordargli qual' è la verità..)

..per quanto riguarda invece il revisionismo storico in senso proprio, effettivamente è una moda in buono stato di salute, e che si diffonde anche tra intellettuali considerati di sinistra. Mi è capitato recentemente di vedere una puntata de "la storia siamo noi" (direttore Giovanni Minoli, non esattamente un noto gerarca..) che parlava dei mesi seguiti all'otto settembre... tramite le testimonianze di alcuni parenti di "vittime dei partigiani", accreditava, secondo me, l'idea che "i morti sono tutti gli stessi" di tremagliana (ma non solo) memoria...

..sarà forse che questi discendenti dell'MSI si devono legittimare in qualche modo, ma personalmente non mi piace l'idea di farlo rimuovendo le responsabilità di chi aiutò l'istaurazione di un regime...

Fragger News ha detto...

E questo è niente, bisognerebbe ricordare al buon berlusca che il suo primo governo (1994) sebbene fosse stato eletto col maggioritario non aveva la maggioranza al senato.

Infatti, dopo le elezioni, fu proprio grazie al voto di alcuni transfughi dell'allora PPI (Partito Popolare Italiano) e di alcuni senatori a vita, tra questi anche Gianni Agnelli, che riuscì ad allargare i suoi numeri ed ottenere la presidenza del Senato per Carlo Scognamiglio.

Al senato la maggioranza di Berlusconi era così risicata che Giovanni Spadolini (candidato del csx) non ce la fece per un solo voto.

Di lì a poco Spadolini venne a mancare, ma questa è un'altra storia.

Enza ha detto...

Infatti, ma non c'è problema: gli italiani hanno la memoria corta e queste cose non se le ricordano: aveva ragione Sabina Guzzanti in uno degli ultimi sketch del suo censurato Raiot::

Agli italiani piace la frusta!! Vogliono essere comandati!!

E anche Montanelli(nemmeno lui di sinistra) fece una valutazione errata prima di morire: non sono bastati 5 anni di Berlusconi per far comprendere agli italiani quanto il suo modello sia sbagliato: anzi, si fa la rincorsa (anche da parte dell'opposizione) a chi lo imita meglio...

E' sulla base di questa memoria corta, figlia della pigrizia mentale di tanti, che si innesta ogni revisionismo.

Fragger News ha detto...

secondo me gli Italiani per comprenderlo l'hanno compreso. Solo sono forse un po' delusi da chi adesso governa.

E' vero che i politici che noi abbiamo votato si trovano in una situazione piuttosto bruttina al Senato ciò non ostante il programma va rispettato;

dal lavoro alla lotta al precariato, dai pacs alla legge elettorale.

Ed a quella sul conflitto d'interessi, perché il berlusca è filo americano su tutto tranne che sulle leggi americane... di quelle non vuol nemmeno sentir parlare: "l'Italia è un'altra cosa".

Enza ha detto...

O meglio potrebbe dire, citando il suo amici Mangano, è "cosa nostra!" ;-)