Dato il grande successo elettorale del centro destra nella nostra città è evidente che qualcuno ha sbagliato qualcosa o che ci sia stato un grosso fraintendimento. Dunque io, cittadino critico, rompiscatole dell’opposizione, ammetto l’errore e propongo alcune modeste indicazioni per rendere la nostra città ancor meglio di quel che è.
Perché la nostra città è infatti bellissima, non manca nulla, il nostro Sindaco/Commissario Straordinario per l’emergenza idrica dopo essersi auto-assegnato un’indennità mensile di 5.160 € al mese per quasi due anni ha provveduto a realizzare un utilissimo e costosissimo dissalatore dimodochè l’acqua arriva dissalata nei rubinetti del centro storico… gli altri pazienza.
I cantieri pubblici dopo essere stati fermi per anni si sono riattivati con grande vigore proprio in prossimità delle elezioni, proprio a voler tacitare quel tipo di cittadino ingrato che non vuole ammettere di avere torto quando non ne ha.
Le auto saturano ogni piazza… che problema c’è? E’ un segno del progresso urbano, serve un’automobile? La cogli dalla aiuola stradale.
Le periferie sono in uno stato di abbandono vergognoso? La colpa è di chi ha preceduto il nostro Sindaco 5 anni fa. Lui, nel frattempo, è stato troppo impegnato in questioni ben più serie. Per esempio a promuovere l’immagine di Reggio Calabria distribuendo soldi pubblici agli artisti che sono venuti dalle nostre parti ad allestire concerti e festini, che qui sono costati (almeno) il triplo che altrove. Ed allora? L’economia va aiutata.
Quest’anno sono stati dati 120.000 € a Valeria Marini per passeggiare un po’ sul Corso Garibaldi? L’anno prossimo li darà lei a noi per fare la stessa cosa (ndr. questa Scopelliti l’ha detta sul serio).
110 nostri concittadini sono diventati vigili urbani senza sostenere un concorso? E allora? La prossima volta ci si metta in fila davanti al Cedir per quattro giorni e tre notti, qualche amico potrà sempre chiamarvi al telefono e darvi il consiglio giusto. D’altra parte cos’è la fila? Da il senso dello stare insieme, dell’aggregazione, del sacrificio, della lotta verso un obbiettivo e da il senso della squadra (ndr. anche questa Scopelliti l’ha detta sul serio, se non ci credete eccovi l’audio).
Tutto ciò è meraviglioso, bellissimo, come potremmo noi svegliarci la mattina ed andare a sbrigare le nostre faccende quotidiane senza lasciarci ispirare da un simile spettacolo?
Ecco, a mio avviso, i margini di miglioramento ci sono, si può e si deve ancora migliorare. Ma… dove trovare l’idea giusta per migliorare il governo cittadino? Ecco la proposta geniale: ispiriamoci alla città più bella della nostra Calabria… che appunto è Catanzaro.
In confronto ai passati amministratori di Catanzaro il nostro caro Sindaco ha ancora molto da imparare. L’esperienza di chi scrive è stata illuminante, alcune settimane fa mi trovavo infatti a Catanzaro e durante una pausa ho avuto il tempo di visitare la città. Catanzaro ha un’urbanistica talmente ordinata che sarebbe piaciuta anche ad Escher, il quale, poveretto, per realizzare questa sua incisione:
ha dovuto ispirarsi alla teoria della relatività… chissà se fosse stato a Catanzaro sarebbe rimasto fulminato come lo sono stato io quando sono mi trovato di fronte la cosiddetta piazza flipper:
se si volesse usare un’espressione cara ai nostri opinionisti si potrebbe dire che piazza flipper è uno di quei luoghi in cui il disagio giovanile trova espressione. Ne avevo già sentito parlare, Vittorio Sgarbi ha scritto decine di feroci articoli su questa piazza, io però non sapevo dove fosse. L’ho riconosciuta quando l’ho vista. Inconfondibili le palle di pietra sui lati della piazza.
Ma la catarsi non era ancora arrivata, il meglio doveva ancora venire, ed ecco la mia sorpresa quando ho visto questa meraviglia dell’architettura contemporanea:
Di cosa si tratta? Di un bungee - jumping per nani? Di una piattaforma per addestrarsi al suicidio? Di una rampa di lancio per missili Scud? No, si tratta di una scala triangolare che si restringe man mano che si sviluppa in altezza e poi finisce a punta. Qual è la funzione di una struttura simile? Possiamo solo ipotizzarlo, forse vista la scarsità di panchine il progettista avrà osato una soluzione originale, che per quanto ho visto è snobbata alla grande dagli stessi Catanzaresi, d’altra parte chi non vorrebbe un divano così a casa sua?
Ebbene il buon Scopelliti è sulla giusta strada. Oggi la nostra città dispone di opere stupende che sulla carta dovrebbero essere così:
Ed invece sono così:

Chissà, forse anche piazza flipper sembrava molto bella nei rendering. Rendering che sicuramente saranno stati discussi con la committenza, poi nella realtà le cose cambiano e bisogna valutare come si inseriscono certe opere nel contesto urbano della città.
Il lettore noterà infatti che il rendering del tappeto mobile in via Giudecca è completamente avulso dal contesto urbano in cui si trova, dal rendering non si evince ad esempio che il tappeto mobile occupa tutta la carreggiata fin quasi ai marciapiedi e che si trova a pochi passi dalla Chiesa di S. Giorgio, che ha uno stile architettonico che farà chiramente a pugni con una struttura in vetroresina.
E pensare che nel centro-destra c’è persino chi si lamenta del Lungomare Italo Falcomatà. E’ lecito che ciascuno abbia la sua opinione, d’altra parte un famoso critico Inglese di architettura ha scritto molto male di Piazza S. Pietro a Roma, qualcuno a cui non piace il nostro lungomare si può sempre trovare.


A scelta, il disabile può terminare la sua corsa:
- in mezzo ai tavoli di un bar;
- in mezzo ad un incrocio stradale;
- contro un lampione.



Per realizzare sistemazioni così banali non bisogna affatto spendere cifre a sei zeri, se non si è intervenuto è perché non c’è attenzione verso i disabili. E sul fronte delle barriere architettoniche nella nostra città si potrebbero citare molte altre situazioni su cui si dovrebbe intervenire, per il momento però passiamo oltre.
Il salto tra questa tavola e quei disastri in cemento armato che la magistratura ha provveduto di sequestrare è evidente.
E’ singolare il fatto che i disastri di cui sopra costino oggi 4200 € al metro quadro, quando le opere del precedente progetto costavano 1500 € al mq, per dare poi un termine di paragone va considerato che l’edilizia in assoluto più costosa in Italia è quella ospedaliera il cui costo non supera i 2500 € al mq. Come può un gazebo avere un costo al mq superiore a quello di un ospedale?
Singolare è anche il modo in cui i gazebo vengono realizzati. In Italia l’edilizia pubblica può essere finanziata dai privati con il project financing. Nel nostro Paese è infatti in vigore una legge,
Noi siamo più evoluti, il Comune ha messo all’opera le sue migliori menti ed ha ideato il “public financing”. Cioè, il progetto viene pensato e realizzato a spese dell’amministrazione comunale, che va ricordato, non gestisce altro denaro se non quello dei cittadini, dopodiché la struttura viene affidata per un tempo indefinito a chi sta più simpatico al Sindaco.
Nella migliore ipotesi si tratta di assistenzialismo clientelare, nella peggiore si tratta di una truffa vera e propria, senza contare che si è edificato in modo palesemente illegale a pochi metri dalla linea della costa.
Vogliamo spostarci sul corso Garibaldi? E sia pure, spostiamoci. In questa sede evitiamo pure di parlare delle macchine parcheggiate a destra ed a sinistra fino a piazza Duomo, poiché solo chi è accecato da furore partigiano può non vederle. Facciamo un esempio più banale. Qualcuno vuole spiegarmi cosa sono questi affari?
Qui andiamo veramente oltre ogni limite, si permette ai bar di mettere i gazebo in mezzo alla strada. Chi ha il merito di avere concepito un’idea del genere? Si comincia con i gazebo costruiti sul corso in mezzo alla strada e si finisce con l'anfiteatro comunale al rione ferrovieri edificato vicino al segnale di STOP:
quello che a prima vista sembra un cantiere abusivo è in realtà un 'opera portata avanti dal Comune... che costruisce direttamente sulla strada. Le casette intorno dovrebbero essere demolite a breve e la strada dovrebbe continuare facendo una specie di chicane attorno all'anfiteatro.
Sorvoliamo anche sullo scandalo Ital-Citrus, presto o tardi bisognerà risponderne davanti ai magistrati, la questione non è se ma quando.
Su quale base oggi ci si gloria di certi risultati elettorali? Bisognerebbe passarsi Cristianamente una mano sulla coscienza e valutare se è davvero questa l’idea di città che si vuole portare avanti… la città del malaffare, della corruzione, del clientelismo, del degrado urbano, del gioco al massacro e, scusatemi, del gioco al fottere il prossimo, del prezziario elettorale che andrebbe pubblicato quanto prima… per rendere edotta la popolazione di quanto costa, al minuto ed all’ingrosso, comprare la gente approfittando delle sue necessità e vincere così le elezioni amministrative a Reggio Calabria.












2 commenti:
Ciao Fra!! è bellissimo il tuo articolo...mi vanto di averne avuto un saggio in anteprima! ;-) Lo posto a tutti i miei amici, così facciamo un pò di rete contro questo losco figuro di Scopellino!!!
..un'altra cosa di cui si potrebbe parlare sono i lavori che hanno fatto negli anni passati per il metano...hanno distrutto tutte le strade di Reggio, ridotte ad un colabrodo...senza contare che in cinque anni di governo questi tizi non sono stati capaci di piantare un singolo albero...
Bah, hai proprio ragione quando dici che il consenso elettorale è stato comprato da quelli che hanno situazioni di disagio, e che nella nostra realtà non possono fare altro che rivolgersi al politico di turno, anche per vedere semplicemnte affermati dei loro diritti..
baci, ;-)
per scrivosan:
io sarei anche stato disposto a pubblicare il tuo commento, ancorchè strumentale, se non avesse contenuto questa postilla:
"Ora ti prego, non censurare questo mio commento, perche ne terrò copia e nel qual caso non dovessi ritrovarlo nel tuo bblog, vorrà dire che lo posterò sul meetup da cui sono risalito al tuo blog."
Non accetto ricatti da nessuno ancor meno da uno sconosciuto. Sul mio blog personale mi riservo il diritto di accettare o rifiutare commenti lasciati da chi passa da queste parti.
I militanti del centrodestra che si fingono cittadini comuni possono aprire loro spazi in piena libertà senza spammare (come in passato è successo) gli spazi altrui.
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