domenica, giugno 04, 2006

Non si trova più la Costituzione

Cosa accadrebbe se al governo ci fossero loro...

Non si trova più la Costituzione
Per dindirindina che equivoco!
Il fantomatico documento forse smarrito durante un trasloco









Calderoli sostiene di averla spedita a Castelli, Castelli di averla spedita a Maroni, Maroni di averla affidata a Ferrara per ricavarne un articolo di costume su Ustica. Tremonti taglia corto: "Ho la coscienza tranquilla quel dossier è l'unico che non ho mai avuto tra le mani" - Pippo Franco convoca un comitato di garanti per la riscrittura del bizzarro fascicolo.

Roma - Un divertente giallo sta interessando gli ambienti politici romani: secondo alcuni puntigliosi ricercatori pare che nel Dopoguerra, insieme ad altri importanti provvedimenti come l'istituzione dei Telegrafi di Stato e l'emissione del francobollo commemorativo di Guglielmo Marconi, sia stato istituito anche un bizzarro documento dal nome di "Costituzione".

Poco si sa del significato e del contenuto di questa carta, che avrebbe più che altro, un valore di curiosità storica. Tanto che nessuno se ne sarebbe più occupato se una studentessa di Teramo, Marzia Presciutti, non si fosse messa alla ricerca della misteriosa "Costituzione" per completare la sua tesi di laurea con un capitolo dedicato alla burocrazia minore nell'Italia degli anni '40.

Marzia si è rivolta dapprima alle bancarelle di libri rari, poi all'Istituto di Storia del Folklore dell'Università di Camerino, infine ad alcuni ministeri. ma nessuno degli interpellati ha dato segno di sapere alcunché di questo presunto fascicolo.

Finalmente, su suggerimento di un usciere della Presidenza del Consiglio, la volenterosa studentessa si è recata preso un celebre medium della capitale che ha cercato di metterla in contatto con l'entità scomparsa.

Nel corso della seduta spiritica, Marzia avrebbe appreso che, effettivamente, un gruppo di cavillosi burocrati, al termine della seconda guerra mondiale, nei ritagli di tempo aveva preso l'abitudine di incontrarsi ai giardinetti di piazza delle Muse divertendosi ad immaginare alcune regole, puramente ipotetiche, che avrebbero dovuto regolare la vita di un altrettanto immaginario paese.

Regole assurde, alcune buffissime, tipo gli uguali diritti dei cittadini, la netta divisione di compiti tra istituzioni e partiti e altre astruse elucubrazioni mentali che devono avere aiutato quei buontemponi a passare il tempo ma, oggigiorno sono veramente carta straccia.

E, a proposito di carta straccia, pare che Marzia Presciutti abbia trovato qualche traccia della cosiddetta Costituzione rovistando in un cassonetto dei rifiuti proprio davanti al Quirinale. E' stata invitata ad allontanarsi dai corazzieri.

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