venerdì, giugno 30, 2006

La nazionale Italiana di calcio e la stampa estera

Ovvero come l'Italia è considerata negli altri paesi

Nei giorni scorsi il giornale tedesco Der Spiegel ha pubblicato sul suo sito internet un articolo i cui contenuti erano fortemente offensivi nei confronti di noi Italiani. Lo spunto questa volta lo hanno fornito i nostri calciatori, partendo da una partita di calcio si è inteso allargare il concetto a tutti gli Italiani, ecco qui alcuni stralci dell'articolo:

"L'uomo italiano, chiamiamolo Luigi Forello - scrive Der Spiegel - è una forma di vita parassitaria", non può vivere senza un animale ospite "dal quale succhia più che può". "Luigi Forello - è l'opinione del giornalista tedesco - è perennemente impegnato a mostrare il suo bisogno di aiuto. Se non si chiama Luigi, si chiama Andrea o Luca, ma l'atteggiamento non cambia".

"Il suo obiettivo primario nella vita è l'ostentazione continua di affaticamento - scrive Achilles - e il suo animale ospite preferito è "La Mama", la sua nutrice tettona che gli lava i calzini e gli cucina ogni giorno la pasta con un bel sugo denso". E via a descrivere l'italiano mammone che sta a casa fino a 30 anni, poi si sposa e trasforma una "bella ragazza" in un'altra mamma tettona alla quale non presta alcuna attenzione, impegnato com'è a lucidare la sua Fiat e parlare di auto.

Ma è nello sport che si manifesta meglio tutta la perfidia insidiosa del "Luigi", "come milioni di persone possono vedere ogni anno sull'Adriatico". Ed ecco la descrizione del gioco italiano, che Achilles fa tratteggiando le mosse del tipo da spiaggia che si concede al pubblico dopo una lunga serie di riti vanesi. "Cammina impettito in giro per ore, per giocare alla fine massimo cinque minuti - scrive Achilles - Salta come un cretino tutt'intorno, sbraita come ha visto fare in tv, preferisce giocare la palla a terra in modo da colpire meglio le ossa degli altri"(*).

Dopo le prime critiche hanno deciso correggere l'articolo togliendo i passaggi più pesanti, ma il grosso restava, e qualcuno ha persino pensato di giustificarsi aggiungendo una nota secondo cui l'articolo voleva essere satirico.

Deja vu
Qui in Italia quando un giornalista dice una sciocchezza (e nel contro attacco lo inceneriscono) si giustifica dicendo che la sua voleva essere una provocazione oppure che nelle sue intezioni voleva essere ironico. Ma le critiche non hanno accennato a diminuire e così dopo averne ricevuto una valanga di email di protesta e forse anche una telefonata dell'Ambasciata Italiana hanno avuto il buon senso di ritirare l'articolo e di scusarsi.

Tra queste email c'è stata anche la mia:

"Dear sir I've read your article five minutes ago and i must confess that i haven't read so much lies, insults and slanders in all my life, i'm wondering why your journal have published an article so embarassing and racist.

Your article is not critic against a football match (and i want to remember you that a football match isn't a war) but against an entire people, you've used childish arguments. generations and generations of italian scientists, reserchers, artists and men of letters have done great things, in and out, Italy, i don't want to spare my time and yours writing a list 3 pages long but i want that you consider with more objectivity (that is a quality necessary for journalism) your opinion about Italian people.

A journalist made journalism not cabaret
I see that every summer, and really every year, German press discuss about Italian playboys... i don't know if these are relevant questions in German society and i don't know which are your reasons but consider that: if generations of German women (from 1950 to 2006 and over) decide to have adventures with Italian men on summer we've got no blame. Queste
cose si fanno sempre in due.

In a civil country like Germany is, and for an authoritative journal like Der Spiegel, an article like yours is a symptom of true weakness. Be a good journalist and made your excuses to Italian people for your insults.
Sincerely Yours Francesco Parisi P.S. please redirect it to the right department in case the e- mail address I used are not the right ones P.S.II in case you decide to reply to me please do it in Italian or English"


Sebbene io non sia mai stato un gran tifoso di calcio di recente mi capita di frequentare questo forum su yahoo.it: http://it.messages.sports.yahoo.com/Calcio/Competizioni/forumview?bn=IT-SP-FO-World+Cup

La mia email, insieme ad altre centinaia similari, hanno convinto i direttori responsabili di Der Spiegel (versione cartacea ed ipertestuale) a dissociarsi dai contenuti dell'articolo in questione.

Qui: http://www.spiegel.de/sport/fussball/0,1518,423809,00.html hanno pubblicato una nota in cui si scusano, se non li avessimo sommersi di proteste mi chiedo se lo avrebbero fatto.

Oltretutto, con la consueta precisione teutonica, hanno deciso di rispondere a tutte le email che hanno ricevuto, nel mio caso le scuse erano in due lingue:

"Dear Readers of SPIEGEL ONLINE, You have criticized the publication of Achim Achilles’s satire on Italy on our Web site. We agree with you: the article is in poor taste. The editors-in-chief of the news magazine DER SPIEGEL and the editor-in-chief of SPIEGEL ONLINE regret publication of the satire on the Web site and dissociate themselves from the content of the article. The commentary has been removed from the SPIEGEL ONLINE Web site.

Yours sincerely,

Editor-in-Chief SPIEGEL ONLINE ________________________________________________________________

Gentili lettori, Voi avete criticato la pubblicazione della satira sull’Italia di Achim Achilles su SPIEGEL ONLINE. Siamo d’accordo con Voi: Quel testo offende le regole fondamentali del buonsenso. La Direzione del settimanale DER SPIEGEL e la Direzione di SPIEGEL ONLINE sono spiacenti di aver pubblicato quell’articolo e prendono le distanze dal contenuto dello stesso. Abbiamo provveduto a cancellare quella satira da SPIEGEL ONLINE.

Con i migliori saluti

Direzione SPIEGEL ONLINE"


Incidente Chiuso? Per il momento si, ma questa vicenda mi ha fatto riflettere. Articoli simili sono comparsi anche su altri giornali di altri paesi, questo ci è piaciuto meno degli altri perchè è stato pubblicato su uno dei più importanti giornali della nazione che ospita i mondiali. La stampa Italiana rispetto a quelle di altri paesi ha la capacità di evitare di aprire la bocca e darle fiato.

L'esperienza tedesca, da questo punto di vista è stata istruttiva; è inutile fare un articolo offensivo per poi essere costretti a ritiralo sommersi dalle critiche, oltretutto scusandosi coi lettori e rimettendoci un bel po' di credibilità.

In molti casi i nostri giornalisti sono asserviti ai poteri forti, soggetti alla volontà dei potenti, al limite servili, ma certe sciocchezze le evitano...

In quanto popolo alcune delle nostre caratteristiche sono la tolleranza, l'accoglienza, il rispetto per gli stranieri ecc. ecc. diamo per scontato che tutte queste cose le abbiano per noi anche gli altri, evidentemente non è così forse dobbiamo cominciare anche noi ad usare la stampa come un'arma...

dopotutto se ci vogliono più scontrosi ed arroganti possiamo benissimo accontentarli.

(*) Per chi conosce il tedesco ecco qui l'articolo con le prime correzioni apportate:

(Der Spiegel, 27. Juni 2006)

ACHILLES' SPEZIAL

"Eingeölt und angeschmiert"

Von Achim Achilles

Durch einen umstrittenen Elfmeter in der Nachspielzeit hat Italien den Einzug ins Viertelfinale geschafft. Wie der Strafstoß zustande kam, erinnert stark an erschöpfte Strandfußballer an der Adria. Doch nur bis zum Halbfinale kann diese Schlawiner-Taktik gutgehen.

Der italienische Mann, nennen wir in Luigi Forello, ist lässt sich gern fallen. Auch auf dem Fußballplatz. Luigi Forello ist fortgesetzt damit beschäftigt, seine Hilflosigkeit zu zeigen. Das fängt schon beim Namen an. Wer nicht Luigi heißt, hört auf "Andrea" oder "Luca".

Luigis vorrangiges Lebensziel ist das Vermeiden von Anstrengung. Dabei hilft ihm "La Mama", seine Erzeugerin, die ihm seine halbseidenen Socken wäscht und jeden Tag Nudeln kocht, mit dick Soße drauf. Wenn er ungefähr 30 Jahre alt ist, wechselt der italienische Mann die Köchin. Er heiratet, um sich fortzupflanzen. Die Folgen sind grausam. Eine ehemals strahlend schöne Italienerin verwandelt sich binnen weniger Monate in eine breithüftige Küchenmaschine - eine neue Mama. Das ist ihm aber egal, denn Luigi ist mit der Teilnahme an einem Autokorso beschäftigt, sofern sein klappriger Fiat es bis dahin schafft. Zum Essen ist er aber wieder da.
Beim Sport ist unser Luigi besonders tückisch, wie man jedes Jahr millionenfach an den Stränden der Adria beobachten kann. Er braucht Stunden, um seinen schmächtigen Körper und das Haupthaar einzuölen, seinen Rücken von Fellresten zu befreien und sein wenig spektakuläres Gemächt in eine viel zu enge Badehose zu stopfen. Dann stolziert er stundenlang umher, um schließlich maximal fünf Minuten beim Strandfußball mitzumachen. Er springt wie ein Wahnsinniger umher, imitiert brüllend Gesten, die er im Fernsehen gesehen hat, trifft den Ball höchst selten, die Knochen der anderen dafür umso härter.

Weil er schnell erschöpft ist, genügt ihm die leiseste Berührung eines Gegners, um melodramatisch zu Boden zu gehen. Noch im Stürzen wirft er einen Blick ringsum, ob im Publikum genügend Menschen sind, insbesondere Frauen, die ihn bemitleiden und wieder aufpäppeln. Schmachtende Blicke deutscher Urlauberinnen sind die Lebensgrundlage des italienischen Mannes.
Insofern geschah gestern nicht Ungewöhnliches. Fabio Grosso fiel im Strafraum und grinste noch im Fallen. Der nicht minder ölige Francesco Totti verwandelte dann den Elfmeter gegen Australien. Danach lutschte er am Daumen. Das ist normal bei italienischen Männern. Es war wie immer. Am Freitag werden die kickenden Holzfäller aus der Ukraine eingeölt und angeschmiert. So schlawinern sich die Italiener mal wieder bis ins Halbfinale. Dann, liebe Luigis, ist allerdings Feierabend. Wir haben da noch ein paar Rechnungen vom letzten Italien-Urlaub offen.

AFP
Francesco Totti nuckelt am Daumen: "Das ist normal bei italienischen Männern"

0 commenti: