domenica, dicembre 05, 2004

La politica, gli ideali ed i mercenari

These guns for hire – Pistoleri in cerca di ingaggio

Recentemente il nostro attuale Presidente del Consiglio ha dato notizia di avere ingaggiato 1000 giovani per le imminenti campagne elettorali. Dal canto suo il leader della Gad (Grande Alleanza Democratica), Romano Prodi, ha dichiarato che per ognuno di questi 1000 mercenari bisognerà replicare con 1000 volontari.

Durante questo scambio di battute, mi sono tornati in mente i ricordi della mia militanza nei DS; era il 1994 avevo 16 anni, il centrodestra aveva appena vinto le elezioni politiche ed alcuni degli opinionisti dell’allora PDS si chiedevano se, dopo aver scampato il pericolo di morire democristiani, non corressero il rischio di morire forz’italiani.

Come me, molti altri giovani, ragazzi e ragazze, della mia città (Reggio Calabria) aderirono in quel periodo al PDS, non si può certo dire che saltammo sul carro dei vincitori… non aderivamo ad un partito per convenienza o per intrecciare rapporti con i detentori del potere - mammasantissima di turno, lo facemmo perché non ci riconoscevamo nella maggioranza di governo, non ci riconoscevamo in quello che era già stato definito il partito azienda, non accettavamo che un contenitore vuoto riempito di voti gestisse in modo personalistico ed arbitrario il governo del Paese.

Le prospettive non erano rosee e lo sapevamo bene, ma come dicevano i nostri gloriosi antenati in lingua latina: “Ubi maior minor cessat”. In quel momento c’era anche il nostro futuro in gioco: la scuola, lo stato sociale, il prestigio internazionale del nostro paese, l’entrata del nostro bel Paese nell’Unione Europea… tutto rischiava di venire compromesso da un governo dilettantistico e incapace, i cui componenti venivano definiti dai corrispondenti esteri: “très pittoresque” (trad. molto pittoreschi).

L’imperativo in quel momento era battere il centrodestra, e ridare alla nostra amata Repubblica un governo degno di questo nome, un governo cioè che facesse gli interessi del Paese e dei cittadini, fu così che tornammo nelle piazze, se “loro” avevano (e per la verità hanno) tre televisioni e più in generale un potere mediatico enorme, l’unico per contrastarli in modo efficace era (e per la verità è) parlare con la gente.

Era la lotta di Davide contro Golia, nessuno ci pagava, o ci ha mai pagato, per fare le petizioni, i volantinaggi ed il servizio d’ordine durante i comizi elettorali, per organizzare le manifestazioni ed i cortei. Non bisognerebbe specificarlo, ma visto che di questi tempi si strumentalizzano le paure dei cittadini, tali manifestazioni e tali cortei erano esclusivamente non violenti, ed in qualche caso vi partecipavano anche i ragazzi di destra, non vi è mai stato alcun incidente, né piccolo né grande. Quella esaltante stagione culminò con la sconfitta delle destre alle politiche del 1996.

Essere giovani e fare politica attiva nel centrosinistra non è mai stato un mestiere, da quanto si apprende, fare il giovane di Forza Italia invece lo è, fino a che punto sia un lavoro remunerativo temo che non lo sapremo mai. Non stona quindi, la definizione di mercenari, data da Romano Prodi.

Non ci sono squatters tra i miei compagni, non ci sono violenti e non ci sono terroristi. E voglio dire che nella mia città c’è anche un centro sociale “A Cartella”, ma chi lo frequenta non si è mai reso responsabile di alcun incidente, se mai il centro sociale stesso ha subito ben due attentati incendiari e provocazioni di ogni genere, politiche e non.

In compenso questi ragazzi hanno organizzato, nella città di Villa S. Giovanni, ben due campeggi contro costruzione del ponte sullo stretto.. campeggi pienamente riusciti. La democrazia è anche alternanza, non necessariamente chi fa politica avendo in mente altri obbiettivi ed ideali diversi dalla salvaguardia di interessi personali, è un pericoloso agitatore sociale o un sovversivo.

Ci saranno dei “giovani di Forza Italia” nelle prossime campagne elettorali? Nessun problema, d’altra parte la disoccupazione giovanile è una brutta bestia, speriamo solo di avere a che fare con persone che accettano il confronto diretto ed anche il contraddittorio, l’immaginifico Presidente del Consiglio non accetta di confrontarsi con un rappresentante del centrosinistra da quasi sei lunghi anni.

Sarebbe interessante sapere perché a destra si è arrivati ad una soluzione del genere, forse senza stipendio la gente non li segue?

Beh, sia come sia, buon lavoro! E speriamo anche di non avere a che fare con 1000 agenti addestrati alla mistificazione sistematica, l’Italia e gli Italiani meritano di meglio.

Francesco Parisi
5/12/04

P.S. Si lo so che è Domenica e forse potevo aspettare che arrivasse lunedì, ma come dice la canzone: “Una mattina mi son svegliato… ed ho trovato l’invasor” :-) .